Le tribù degli orchi, saccheggiando e depredando i villaggi umani, sono solite compiere grandi atrocità e tal volta non disdegnano di fare loro alcune donne umane. Queste azioni crudeli hanno dato alla luce la stirpe dei mezzorchi, frutto dell’incrocio tra la razza umana e quella orchesca. Fin dai primi anni di vita i mezzorchi sono chiamati a dimostrare il proprio valore, oppure vengono rifiutati e disprezzati e per questo costretti a cavarsela da soli. Queste dure esperienze hanno reso questa razza molto ostinata, testarda ed audace in battaglia nonché diffidente con il prossimo. Difficilmente si tireranno indietro di fronte ad una prova, per quanto questa possa essere considerata pericolosa. I mezzorchi non sono però stupidi come i loro parenti più brutali, sapendo riconoscere quando una situazione vira completamente a proprio svantaggio. Essendo figli di due realtà molto diverse, ed ostili, tra di loro, la cultura dei Mezzorchi cambia drasticamente in base al luogo dove sono cresciuti.
Cultura nelle città umane
Nelle città umane i Mezz’orchi sono visti come il frutto di violenza e perversione e per questo disprezzati, isolati dalla vita della comunità. Considerati alla stregua di un orco vero e proprio e spesso chiamati “bastardi delle montagne”, ad eterno ricordo delle loro origini orchesche. Ciò nonostante, il mezz’orco ha l’irruenza e la forza del sangue orchesco nelle proprie vene e mai si lascia scoraggiare da questo clima di odio nei suoi confronti. Bensì attinge a tutte le sue forze per poter dimostrare a sé stesso e agli altri di poter trovare un posto nella società civilizzata nella quale è cresciuto. Anche nel migliore dei casi, i mezzosangue non sono esattamente accettati e tendono a essere apprezzati esclusivamente per le loro capacità fisiche, riuscendo ad ottenere ruoli di rilievo come combattenti o importanti ingaggi come mercenari. Riescono a sorprendere gli individui intorno a loro con grandi gesta e un’inaspettata saggezza, sebbene a volte sia semplicemente più facile spaccare qualche cranio per dimostrare il proprio valore. In casi più rari, il mezz’orco prende molto a cuore il desiderio di farsi accettare dalla comunità umana nella quale è cresciuto, cercando di avvicinarsi il più possibile alla loro cultura e lasciando alle spalle le sue origini orchesche. Alcuni mezzorchi civilizzati si avvicinano al Culto del Principe della Cenere, poiché nella loro nascita, dettata da un gesto di violenza, rivedono i dettami dell’Animus che professa la rinascita dalla distruzione.
Cultura nelle tribù orchesche
I mezzorchi che crescono nelle tribù orchesche sono chiamati a superare una prova fin da piccoli, appena sono in grado di combattere e sapersi un minimo difendere. Il Thrall Pash, la “purga dell’uomo” in lingua Tarlshok, rappresenta un momento di passaggio in cui il giovane mezz’orco deve dimostrare la superiorità del suo sangue orchesco rispetto a quello umano, così da poter entrare a pieno titolo nella tribù. La prova è scelta dal capo tribù ed è sempre brutale: lo scalpo della barba d’un Dwarken, la razzia di un villaggio o l’assassinio di ciò che resta del ramo umano della propria genia. Gli Orchi sono portati a vedere i mezzosangue come esseri inferiori, ma, nonostante ciò, la loro presenza tra le loro fila ha portato grandi successi nelle loro razzie. La maggior intelligenza dei mezzosangue, rispetto ai propri progenitori, li ha resi capaci di infiltrarsi nelle città Dwarken e rubare i segreti della forgiatura e perfino riuscire a padroneggiarla. Questa onta ha infervorato ancor di più la rivalità e il disprezzo tra queste due razze. I mezzorchi cresciuti all’interno delle tribù orchesche appaiono molto simili ai comuni orchi, affilano le loro zanne per sembrare più minacciosi e spesso si ricoprono di pitture di guerra. Vengono spesso sfruttati per la loro intelligenza e impiegati come avanguardie e scout della tribù o ancora come forgiatori. Il destino di quei mezzorchi che non riescono a superare il rito di passaggio è ben diverso. In alcuni casi vengono semplicemente uccisi, in altri invece i mezzosangue vengono marchiati a fuoco e gli viene affidato il nome di “Vish Kal”, i reietti. Questi mezz’orchi vengono esiliati dalla tribù di origine e costretti a non farvi mai più ritorno, pena la morte. Il marchio li identificherà sempre come dei rinnegati per tutte le tribù orchesche, come anche le altre razze di Andor, vedendolo, sapranno che quel mezz’orco è cresciuto e vissuto tra gli orchi e per questo diffideranno di lui.
Caratteristiche fisiche e rappresentazione
La carnagione dei Mezz’orchi può essere verde scuro ma anche di varie tonalità di grigio, fino addirittura al nero in rari casi. L’elemento estetico imprescindibile di un mezzorco è la maschera, i dettagli del volto sono talmente caratteristici da non poter simulare questa razza se non attraverso l’utilizzo di una maschera apposita. Che sia questa intera (che copre volto e testa) oppure una mezza maschera (che copre volto e lascia scoperta la bocca). Inoltre, bisogna uniformare il colore delle zone di pelle scoperta a quello della maschera utilizzando appositi trucchi. È consigliato, qualora fosse possibile, l’utilizzo di protesi dentali per simulare le zanne.


